WebRadio Quadrifoniche

Per la gioia degli appassionati di Quadrifonia, da un po’ di tempo sono comparse sulla scena alcune WebRadio che trasmettono in questa modalità. Dal momento che tecnicamente una normale emittente dispone della stereofonia (2.0), è evidente che sarà necessario, da parte di chi trasmette, utilizzare una qualche codifica analogica per fare entrare il segnale audio quadrifonico (4.0) in questo canale. Esistono diversi tipi di codifica analogica possibile, ma attualmente ho notato che vengono utilizzate QS e Dolby® Pro Logic II o compatibili.Quindi quando riceviamo le WebRadio che stanno trasmettendo in quadrifonia, all’uscita della nostra scheda audio (interna o esterna che sia) avremo comunque un segnale stereo analogico. Questo segnale analogico stereofonico, opportunamente decodificato, ci restituirà i quattro segnali analogici che dovranno essere amplificati e inviati ai relativi diffusori. Premetto che la codifica QS può anche essere decodificata con successo dal decoder Dolby® Pro Logic II, presente normalmente negli impianti Home Theater, quindi tutto il discorso a seguire verterà su questo tipo di decodificatore. Chi non disponesse di un amplificatore Home Theater probabilmente sarà tentato di terminare la lettura dell’articolo in questo momento, ma mi preme anticipare che se disponete sul vostro PC di una scheda audio multicanale, c’è una soluzione gratuita via software che salverà la situazione, ma andiamo con ordine. Se disponiamo di un amplificatore Home Theater basterà collegare l’uscita stereofonica analogica della nostra scheda audio del PC all’amplificatore e precisamente all’ingresso  analogico stereo videoregistratore (VCR) o similare, purché questo ingresso possa usufruire della decodifica Dolby® Pro Logic II. Fatto ciò ci accorgeremo di essere immersi nella musica quadrifonica trasmessa da queste WebRadio. Come si può notare, con pochi semplici passaggi, potremo rendere operativa questa nuova/vecchia modalità e l’ascolto ci premierà per lo sforzo.

Se non disponete di un impianto Home Theater, ma di una scheda audio multicanale, anche solo quella presente sulla scheda madre, siete comunque fortunati, poiché esiste una modalità software gratuita per la decodifica del segnale quadrifonico. La procedura che ora illustrerò utilizza, come player per l’ascolto delle WebRadio, il noto software Foobar2000, al quale dovremo “innestare” un DSP (Digital Signal Processor). E’ possibile la decodifica, compatibile con il Dolby® Pro Logic II, tramite il plug-in DSP “FreeSurround” (foo_dsp_fsurround.dll) opportunamente innestato e configurato sul Foobar2000. Al seguente link è presente la documentazione di “Free Surround” (con anche il plug-in, un file di prova e i sorgenti). Una volta in possesso del file foo_dsp_fsurround.dll, questo andrà collocato nella cartella “components” del programma Foobar2000. A questo punto andate su “Library” ⇨ “Configure” ⇨ “Playback” ⇨ DSP Manager e selezionate con un doppio click “FreeSurround”. Comparirà il DSP nella finestra. Fate click destro e selezionate “Configure FreeSurround”. Vi troverete al cospetto della figura di cui sotto, dove potrete fare tutte le regolazioni che vi aggradano. A questo punto potrete passare all’ascolto, sicuri del fatto che la decodifica verrà fatta in tempo reale. Dopo aver completato queste operazioni, non sarà quindi necessario utilizzare nessun decodificatore hardware, dal momento che alle uscite multicanale [minijack femmina: verde (canali frontali) e nero (canali posteriori)] della scheda audio del vostro PC saranno presenti tutti i canali decodificati, che dovranno essere semplicemente amplificati. 

Suggerisco, per l’ascolto quadrifonico, di utilizzare la “Speaker configuration 4.1 (surround)”. Opzionalmente, se avete il subwoofer, potete mettere la spunta su “Redirect bass to LFE (.1) channel” scegliendo nella parte bassa della finestra gli estremi in frequenza dell’intervento.

P.S.: se non disponete di Home Theater e neanche di una scheda audio multicanale, potreste acquistare per circa € 10 il seguente economico, ma molto performante, gioiellino a 5.1 canali. In questa pagina illustro alcune caratteristiche della scheda.     Non mi rimane che l’augurare a tutti un buon ascolto quadrifonico! 📻🎵🍹

Files Multitraccia

Chi mi segue da un po’ di tempo, avrà notato che ho preso una potente “cotta” per la Quadrifonia, dovuta forse al fatto che ai tempi, giovane studente universitario senza una lira in tasca, ero condannato a guardare dalla finestra oggetti irraggiungibili, quali il preamplificatore Galactron MK16, il relativo finale di potenza MK160 e tante altre belle apparecchiature sul mercato. Fortunatamente la tecnologia, nei decenni successivi alla spiacevole debacle della Quadrifonia, ha fatto progressi da gigante e oggi, con gli attuali personal computer, possiamo far rivivere quel glorioso periodo con apparecchiature che fanno parte della normale dotazione di una famiglia media. Il dato di partenza è costituito dal fatto che non pochi appassionati di Quadrifonia hanno riversato in digitale su file l’audio a 4 canali dei loro preziosi supporti  (Vinili, cassette Q8, bobine, etc. …), evitando l’oblio per queste opere. Chiaramente, da appassionato, mi sono interessato alla tecnologia utilizzata per la realizzazione/lettura di questi files a 4 canali e ai vari CoDec che possono essere impiegati per la conservazione di questi materiali audio. Premetto che tratterò questi argomenti privilegiando i formati utilizzati in Windows, che è il sistema operativo che utilizzo maggiormente, pur essendo anche un soddisfatto utente di MacOS e GNU/Linux. Per mantenere in sana economia il lavoro che andremo a fare, propongo di utilizzare il software Audacity, Open Source disponibile per varie piattaforme (Windows, MacOS e GNU/Linux).Per avere a disposizione un file quadrifonico al di sopra di ogni sospetto, ho generato un tono sinusoidale a 440 Hz con Audacity stesso, duplicandolo per avere i 4 canali della Quadrifonia. Ricordo che per realizzare files multitraccia è necessario mettere una spunta su “Usa mix personalizzato” nel menù raggiungibile per mezzo dei comandi Modifica ⇨ Preferenze ⇨ Importa/Esporta. Diversamente il mix sarà mono o stereo. Quando si salverà il lavoro (per esempio come WAVE) tramite File ⇨ Export ⇨ Esporta come Wav ⇨ Salva ci si troverà al cospetto della seguente finestra che ci indicherà di essere sulla buona strada. Basterà dare l’OK e ci troveremo in una finestra dove potremo inserire i metadati.

Al successivo OK il file quadrifonico sarà generato. Volendo fare una verifica sulla bontà del file, con MediaInfo, avremo (con Visualizza ⇨ Albero) la seguente conferma dell’esistenza dei 4 canali.Tornando al discorso generale, darò per scontato di essere già in possesso dei files acquisiti,  Discuteremo ora dei tipi di files che consentono di contenere al loro interno in modo discreto i 4 canali. Solitamente in questo ambito lavorando con un PC abbiamo a che fare con files WAV a 16 o 24 bit, con frequenze di campionamento comprese tra i 44,1 kHz e i 96 kHz. E’ possibile lavorare anche con un numero di bit maggiore e con frequenze di campionamento più alte, ma non so se per questa tipologia di trasferimenti sia un fatto ragionevole e conveniente. Probabilmente il formato più diffuso con il quale operare è il WAVE (.wav) che non utilizza compressione e quindi non presenta perdita dal punto di vista audio. Una possibilità interessante, per risparmiare spazio sugli hard disk, è offerta dal CoDec FLAC (Free Lossless Audio Codec, .flac) che opera una compressione lossless (senza perdita, non distruttiva) nell’intorno del 50%.Similmente si comporta la compressione Monkey’s Audio (.ape) che ho ottenuto con il programma presente sul sito, a partire dal file WAVE.

Esistono poi CoDec con codifica lossy (con perdita, distruttiva) che raggiungono fattori di compressione molto elevati, ma che alla ricostruzione del segnale non lo riportano esattamente all’originale. Un formato molto interessante per risparmiare spazio sull’hard disk è il Vorbis (.ogg) (Non si faccia caso alla dimensione minima di questo file, dovuta al segnale molto particolare).

Sono a conoscenza del fatto che il CoDec AAC permetta l’uso di files multicanale, ma, in tutta onestà, non sono ancora riuscito a creare un file quadrifonico, con Audacity, in questo formato. Ogni indicazione sarà ben gradita.

MP3 è il grande assente, dal momento che si limita alla stereofonia. Ci fu un tentativo di lanciare l’MP3 Surround, ma non ebbe purtroppo alcun successo. 

Questa pagina è, ovviamente, da intendersi in continuo aggiornamento, per cui mi limiterò ad augurare a tutti una buona sperimentazione! 😉

Quadrifonia in Economia

L’appassionato di audio, già indaffarato con tutte le varie apparecchiature stereofoniche di cui dispone, quando sente parlare di Quadrifonia, ha mediamente la tendenza a cambiare strada, in quanto pensa che sia un’antichità che porta a complicazioni sovraumane e a una qualche forma di esborso allucinante. Inoltre si pone giustamente il problema del dove trovare il “carburante quadrifonico” con cui alimentare il proprio impianto. In realtà, come potrà verificare chi avrà la pazienza di arrivare alla fine di questo scritto, si può provare l’ebbrezza della Quadrifonia, male che vada, con l’esborso di pochi spiccioli e, come diceva la nota canzone, “per vedere di nascosto l’effetto che fa”. Se il vostro PC è già dotato di una scheda audio multicanale, siete già a metà dell’opera. In caso contrario, potete acquistare la seguente scheda audio reperibile in molti store su Internet anche a meno di € 10.Si tratta di una scheda audio multicanale, collegabile al PC via USB, con possibilità di uscita multicanale analogica 5.1, oltre che di una serie di caratteristiche di cui potremo parlare in seguito, qualora qualcuno manifestasse l’interesse. Mi limito a ricordare che elabora a 16 bit e le frequenze di campionamento che può trattare sono 3: 32 kHz, 44,1 kHz e 48 kHz. E’ dotata di un ingresso microfonico, di un ingresso linea e di in/out digitale ottico S/PDIF via Toslink. In merito al sistema operativo i 5.1 canali sono pienamente operativi solo utilizzando Windows. Questa scheda potrà essere la base per poter iniziare, qualora non l’avessimo mai fatto, la nostra avventura quadrifonica (ma anche 5.1). In dotazione a questo dispositivo c’è un mini CD con driver e software molto interessante di gestione dell’audio che trasformeranno la nostra macchina in un player multicanale.Come visibile dall’immagine precedente, son possibili 3 configurazioni: Stereo, Quadrifonico e 5.1 Surround. Chi conosce me e le mie passioni, sa che ho selezionato Quadrifonico. Quindi all’uscita minijack verde avremo i due canali frontali e a quella nera i due canali posteriori, conseguentemente siamo in Quadrifonia. Non andrò a discutere molto in merito al tipo di amplificazione che potremo collegare a queste uscite. Per iniziare potremmo fare una prova iper-economica con un paio di coppie di diffusori per computer, dove, vi assicuro, al di là delle prestazioni, già in questo modo è possibile intuire le possibilità di un sistema a 4 canali. Altre soluzioni di amplificazione quadrifonica le potete trovare in questa mia pagina. Se non siete dotati di materiale a quattro canali, potete provare ad ascoltare le trasmissioni quadrifoniche di alcune emittenti, che segnalo spesso nei miei due gruppi su FaceBook, “WebRadio Ascolto” e “Quadrifonia”, che trasmettono con codifica QS, decodificabile con buona approssimazione tramite Foobar2000 dotato del DSP FreeSurround (Compatibile con Dolby Pro Logic II®), come raccontato nella seconda parte di questa mia pagina. Come si può notare questa è l’esperienza quadrifonica più a buon mercato che si possa fare. Se invece siete dotati di materiale quadrifonico, sotto forma di ISO DVD Audio o di files multicanale, potreste seguire i consigli in quest’altra mia pagina. Concludendo, mi auguro di avere stuzzicato la vostra curiosità e vi auguro una buona sperimentazione! 😉

WebRadio Quadrifonica

Il mondo della radio non se la sta passando molto bene, surclassato dalla televisione che ha un fascino vincente per tanta parte della popolazione, ma comunque si difende ancora bene. La stereofonia via radio in FM, DAB+ e WebRadio non ha avuto difficoltà ad affermarsi, ma la diffusione dell’audio multicanale in ambito radiofonico, dalla Quadrifonia in avanti, ha fatto ben poco e ormai, fatte salve rarissime realtà, segna il passo. Ne consegue, quindi, che qualcuno si domanderà il perché io mi voglia cimentare in questo lavoro che propone un modo, tra i vari, per realizzare una trasmissione via WebRadio (o in FM) in Quadrifonia. Rispondo subito che è un esperimento, un esercizio di pazienza & passione e quindi non si tratta di una attività che prevede qualcosa di importante in prospettiva. Anzi, dal momento che utilizzeremo una codifica analogica ormai datata, questa esperienza ha più a che fare con il “poteva essere” che con il “sarà”. Chi, tuttavia, come me, è stato contagiato, anche se in tempi relativamente recenti, dalla Quadrifonia, comprenderà il mio infervoramento in questo esperimento. La cosa interessante è che non dovremo spendere un soldo per modificare o comprare nuove apparecchiature specialistiche, poiché lavoreremo solo in ambito software e per di più con programmi assolutamente gratuiti 😉 … ma, partiamo dall’inizio della storia. Attualmente viene pubblicato molto poco materiale quadrifonico (comunque su supporti attuali), ma molti appassionati dispongono dei supporti audio quadrifonici del periodo, siano essi dischi, cassette Q8, bobine o quant’altro. Al di là della provenienza, attuale o remota dal punto di vista temporale, è importante avere a disposizione i files multitraccia registrati su computer dai supporti, possibilmente in formato senza perdita (waw, flac, etc.) per poter proseguire in questo progetto. Chiaramente l’audio a quattro canali non può essere trasmesso per mezzo di un sistema che ne possiede solo due. Ai tempi della Quadrifonia furono quindi sviluppati vari sistemi (fondamentalmente QS ed SQ, ma ne esistono altri) che permettevano di codificare in modo analogico i quattro canali in due, permettendo comunque una buona compatibilità con l’ascolto stereofonico. Chi aveva un impianto quadrifonico con l’opportuno decoder poteva estrarre i 4 canali e inviarli, previo amplificazione, ai quattro diffusori. Similmente, tempo dopo, nacque (più che altro per uso cinematografico/televisivo) il sistema Dolby® Pro Logic II che addirittura può veicolare sino a 5 canali, ovvero due canali anteriori, uno centrale, due posteriori. Quindi, questo sistema, molto più vicino temporalmente a noi, può servire a veicolare i 4 canali della Quadrifonia. La grossa fortuna è l’esistenza del software AudioMuxer liberamente scaricabile alla seguente pagina.Questo programma permette di codificare in modo gratuito, con un algoritmo compatibile con il Dolby® Pro Logic II, ma con diversa implementazione, i files a quattro tracce in files stereofonici che poi verranno trasmessi dalla WebRadio o dal trasmettitore FM. Se qualche lettore fosse interessato a codificare personalmente qualche file per fare prove, anche solo in salotto, posso consigliare la lettura della prima parte di questa mia pagina. Il radioascoltatore sarà tenuto a essere in possesso di un amplificatore Home Theater dotato di decodifica Dolby® Pro Logic II e quindi il gioco sarà fatto. Qualora non si fosse in possesso di un amplificatore Home Theater con il decoder di cui stiamo discutendo o anche solo di un un decoder, è possibile utilizzare il solo PC, senza hardware aggiuntivo, per la ricezione delle WebRadio con l’ottimo programma Foobar2000 dotato del plugin Freesurround (che effettua una decodifica con un algoritmo compatibile con il Dolby Pro Logic II®), come tempo fa ho ampiamente documentato nella seconda parte di questa mia pagina. I 4 segnali, solo più da amplificare, saranno disponibili sulla scheda audio multicanale del vostro computer. Come si evince dalla lettura di quanto ho appena scritto, la sola trasmissione dell’audio dei files così codificati attraverso un mezzo stereofonico consente, per mezzo del decodificatore, di poter fruire della Quadrifonia. Chiaramente le codifiche matriciali qualche cosa fanno perdere in merito alla separazione dei canali, ma vi assicuro che l’effetto globale è ottimo e il gioco vale la candela. Mi permetto di aggiungere che se in FM il risultato è sempre vincente, per le WebRadio occorre fare attenzione al CoDec che si utilizza. Per tragica esperienza personale posso affermare che l’AAC distrugge la codifica quadrifonica, mentre il CoDec mp3 si dimostra il cavallo vincente. Infatti le pochissime emittenti che trasmettono attualmente in Quadrifonia per un pubblico di iper-nicchia, di solito con codifica QS, molto simile al Dolby® Pro Logic II, utilizzano l’mp3. Non so se tutta questa chiacchierata abbia acceso in voi qualche curiosità e/o qualche voglia di fare esperimenti a casa vostra, in locale o in trasmissione, per puro divertimento. Nel mio caso si è trattato di qualcosa di appassionante, anche se so già che nel mondo reale della radio non se ne farà nulla o giù di lì, ma è stato avvincente anche solo il farlo … buon lavoro! 😉

Prove di DAB+

Non so il perché, ma il sistema di trasmissione DAB (128 kbit/s MP2), Digital Audio Broadcasting, poi diventato DAB+ (AAC+), mi ha spesso incuriosito, ma non mi ha mai esaltato al punto di spingermi a dotarmi di un sintonizzatore stereofonico dedicato a questo sistema di trasmissione. Teniamo presente che nella mia vita di appassionato di audio sono stato scottato nel passato dal sintonizzatore satellitare audio ADR (Astra Digital Radio) e dal registratore DCC (Digital Compact Cassette), che ben presto, dopo un avvio trionfante, andarono fuori mercato. Ho quindi, con molta cautela, acquistato anni fa una radio monofonica (stereo in cuffia) della Pure, modello One Flow (FM/DAB+/WebRadio), ma probabilmente l’ho usata più per le WebRadio che per il resto. Tra l’altro questo dispositivo al momento è quasi inservibile, poiché la plastica di cui è composto il contenitore è diventata un ammasso appiccicoso, ormai pieno di polvere, ma questa è un’altra storia.

Al di là di tutto, ho avuto la percezione che in Italia il DAB/DAB+ non sia visto dall’ascoltatore medio come un’esigenza primaria. In fondo il servizio in FM si difende ancora egregiamente, anche se la modulazione di frequenza in alcune zone ha problemi di sovrapposizione di frequenze e altre magagne tipiche delle modulazioni analogiche. D’altro canto il DAB+ (174,928 – 239,200 MHz) non ha generato uno switch off come nel caso delle trasmissioni televisive, ma è presente contemporaneamente all’FM (87,5 – 108 MHz) e quindi l’acquisto di un sintonizzatore DAB+ non è una necessità, ma un’opzione. Senza dubbio un altro problema che frena gli acquisti è la copertura del segnale DAB+ che in Italia è a macchia di leopardo. A peggiorare il tutto, ho assistito al progressivo abbassarsi dei bitrate, tanto che nella zona di Torino le emittenti utilizzano da un minimo di 32 kb/s a un massimo di 96 kb/s, chiaramente per caricare a bordo di ogni pacchetto un numero sempre maggiore di emittenti. Pur considerando l’ottima efficienza del CoDec AAC+ credo che i bitrate siano un po’ troppo bassi per le esigenze dell’ascoltatore smaliziato ed esigente, ma questa è la mia umile opinione. Detto ciò e confermando la mia opinione di non voler acquistare per il momento un sintonizzatore dedicato, mi sono voluto lanciare in un esperimento dove ho coinvolto l’impianto “bello” di casa e il PC (dotato di un pennino per la ricezione Radio & TV).

Ho installato il driver per questo dispositivo e il software in dotazione, ma per la ricezione DAB+ ho installato il software DAB Player di Andreas Gsinn, che fornisce una serie di dati molto importanti, oltre alla parte visiva compresa spesso nel segnale, quando si voglia scendere in analisi dal punto di vista tecnico. Ho collegato il pennino ad un’antenna esterna, nella fattispecie un dipolo verticale autocostruito, non calibrato sulle frequenze DAB+, ma per fare un’umile prova si è rivelato più che sufficiente. Prossimamente realizzerò 2 rami del dipolo con le lunghezze calcolate sulle mie esigenze.

Volendo preservare il segnale nel dominio digitale l’ho inviato tramite USB alla scheda Behringer UCA222 (in questa vecchia foto che segue), che ha in dotazione una uscita digitale ottica S/PDIF via Toslink.Tramite un cavetto ottico (smistato da una centralina ottica a 6 vie che gestisce tutto il mio impianto) ho raggiunto il mio buon convertitore AD (ma anche DA) Behringer SRC2496 Ultramatch Pro.

Da qui sono andato all’amplificatore Pioneer A-8 (vintage attualmente rimesso in servizio) e quindi ai miei adorati diffusori Indiana Line Diva 655. Sono passato quindi all’ascolto, specialmente, dei canali a più alto bitstream. La sensazione globale è interessante, anche se a tratti mi sembra che il suono manchi di corposità, complici forse i bitrate a mio umile modo di vedere un po’ bassi. Nella maggior parte dei casi ho constatato che in trasmissione si utilizza spesso una compressione esasperata che mortifica la dinamica del segnale, ma questo è un vecchio problema anche in FM. Farò sicuramente nuove prove, per cui questo articolo è da considerare un primo abbozzo, giusto per gradire. MI ripropongo di fare dei miglioramenti all’accrocchio e di relazionare quanto prima. A coloro i quali volessero lanciarsi in un’avventura di questo tipo, non mi rimane che augurare un buon lavoro! 😉

Dolby® Pro Logic II compatibile

Dopo l’arrivo sul mercato dei sistemi di decodifica multicanale Dolby® Digital e dts® il formato analogico multicanale Dolby® Pro Logic II ha perso un po’ di interesse da parte degli appassionati, ma, secondo la mia umile opinione, ha ancora molto da raccontare.

Indubbiamente Dolby Digital® e dts® hanno il vantaggio di lavorare in digitale e di avere i canali discreti, ma la codifica Dolby® Pro Logic II ha l’indubbio vantaggio di poter “viaggiare” sui consueti 2 canali analogici della stereofonia, grazie alla codifica/decodifica di tipo matriciale.

Questo discorso è molto interessante in quanto le sorgenti audio sono quelle consuete che già possediamo e quindi sostanzialmente evitiamo un ulteriore esborso per nuovi dispositivi. Chiaramente sarà necessario, a valle, un decoder per “riaprire” tutti i canali dell’incisione originale. Va subito detto che la codifica matriciale comporta una perdita nella separazione dei canali, ma ce ne faremo una ragione, dal momento che i vantaggi che ne deriveranno faranno passare in secondo piano questo aspetto. Tutte queste codifiche/decodifiche sono coperte da brevetto e hanno un certo costo che, spesso, per l’appassionato che voglia fare sperimentazione, costituiscono un aggravio economico non indifferente. Nello specifico questo articolo è orientato alle trasmissioni quadrifoniche, che possono avere un grosso contributo da questa codifica analogica. Infatti essendo il segnale, a codifica avvenuta, solamente stereofonico, non dovremo modificare dal punto di vista hardware i nostri trasmettitori/ricevitori. In poche parole con questo sistema si riesce a far entrare i 4 (volendo anche 5) canali nei soliti 2. Questo fatto ha grande importanza quando si vuole trasmettere un segnale multicanale analogico, nel nostro caso quadrifonico, in FM, WebRadio o qualsiasi altro sistema di trasmissione stereofonico. Fortunatamente esistono software per la codifica e la decodifica che non violano brevetti, ma fanno sostanzialmente la stessa cosa in modo diverso. Saranno quindi oggetto di questo articolo la codifica di materiali quadrifonici con AudioMuxer e la decodifica, che può avvenire sul PC (per esempio ascoltando una WebRadio) con Foobar2000 dotato di plugin DSP FreeSurround, oppure tramite il decoder Dolby® Pro Logic II dell’amplificatore Home Theater (Per la ricezione per esempio in FM stereo).

Cominciamo a codificare alcuni files quadrifonici con AudioMuxer. Dopo aver lanciato il programma, li selezioniamo, mettiamo una spunta su “Remix” e selezioniamo “to Stereo Dolby PLII” dopo di che premiamo il bottone “Return”.

Per ottenere la migliore qualità, suggerisco di lavorare sempre in .wav. Una volta ottenuti i files codificati questi sono pronti per la trasmissione. Tanto per fare un esperimento, provate a inviare questi files audio a un micro-trasmettitore FM stereo e a ricevere con un sintonizzatore FM stereo collegato (per esempio all’ingresso videoregistratore, VCR) a un amplificatore Home Theater dotato di decodifica Dolby Pro Logic II®. Il risultato sicuramente vi stupirà …

Per coloro che hanno un PC dotato di una scheda multicanale, interna o esterna che sia, è possibile, sia l’ascolto di files codificati, che l’ascolto di WebRadio che si avvalgano di questo tipo di codifica. Ho già affrontato la configurazione della scheda audio multicanale in un’altra pagina, per cui non mi dilungherò oltre. E’ possibile la decodifica, compatibile con il Dolby® Pro Logic II, tramite il plug-in DSP “FreeSurround” (foo_dsp_fsurround.dll) opportunamente innestato e configurato sul Foobar2000. Al seguente link è presente la documentazione di “Free Surround” (con anche il plug-in, un file di prova e i sorgenti). Una volta in possesso del file foo_dsp_fsurround.dll questo andrà collocato nella cartella “components” del programma Foobar2000. A questo punto andate su “Library” ==> “Configure” ==> “Playback” ==> DSP Manager e selezionate con un doppio click “FreeSurround”. Comparirà il DSP nella finestra. Fate click destro e selezionate “Configure FreeSurround”. Vi troverete al cospetto della figura di cui sotto, dove potrete fare tutte le regolazioni che vi aggradano. A questo punto potrete passare all’ascolto, sicuri del fatto che la decodifica verrà fatta in tempo reale. Dopo aver completato queste operazioni, non sarà quindi necessario utilizzare il decodificatore hardware dell’Home Theater, dal momento che alle uscite multicanale della scheda audio saranno presenti tutti i canali decodificati, che dovranno essere semplicemente amplificati. 

Suggerisco, per l’ascolto quadrifonico, di utilizzare la “Speaker configuration 4.1 (surround)”. Opzionalmente, se avete il subwoofer, potete mettere la spunta su “Redirect bass to LFE (.1) channel” scegliendo nella parte bassa della finestra gli estremi in frequenza dell’intervento.

Ascolto in Quadrifonia (Radio)

Negli anni ’70 ci furono alcune emittenti che si lanciarono nell’impresa di trasmettere in quadrifonia in FM, cosa che purtroppo nel giro di pochi anni andò, come tutta l’avventura a 4 canali, incontro al fallimento per un insieme complesso di cause. I primi tentativi di trasmissione quadrifonica di cui abbiamo traccia utilizzarono l’accoppiamento di 2 emittenti FM stereofoniche e quindi, per la ricezione, l’uso contemporaneo di 2 sintonizzatori su due frequenze diverse, in cui una stazione trasmetteva i canali frontali e un’altra i canali posteriori. Come è facile immaginare non poteva essere questa la soluzione, poichè era necessario che il segnale radiofonico in quadrifonia fosse unico, anche per motivi di occupazione della banda radio. Conseguentemente nelle trasmissioni vennero utilizzati diversi sistemi, tra cui il Quadraplex (discreto, 4:4:4) di Louis Dorren, anche se probabilmente ebbe maggior successo la codifica matriciale 4:2:4 con varie interpretazioni da parte delle aziende produttrici di apparecchiature e di supporti audio. La trasmissione discreta dei 4 canali è quella che garantisce la separazione migliore tra i canali e quindi è da preferire, tuttavia necessita di ricevitori specifici. Strada più facile ha avuto la codifica matriciale dove un encoder “compatta” i 4 canali in un segnale stereofonico che può essere normalmente trasmesso. La ricezione può essere fatta con un altrettanto normale sintonizzatore stereofonico, con l’accortezza di collegare, all’uscita audio di questo, un decoder che dai 2 canali estragga il segnale quadrifonico di partenza. Il problema è che questa operazione crea alcuni problemi in merito alla separazione tra i canali, in dipendenza anche della sofisticazione del decodificatore, comunque tali da non pregiudicare una buona fruizione del sistema. In linea di massima una registrazione così codificata può essere trasmessa con le normali attrezzature di una emittente stereofonica e l’ascoltatore con sintonizzatore e decoder può fruire della quadrifonia. I sistemi di codifica più utilizzati sono stati SQ, QS e Matrix H. In merito a questa tecnica, ho fatto un piccolo esperimento di trasmissione quadrifonica con un micro-trasmettitore FM stereo e con materiale audio con codifica QS. Fortunatamente per noi appassionati le due WebRadio, Radio Max Music ed EZMax, ogni tanto effettuano trasmissioni quadrifoniche codificate quasi sempre in QS, di cui mi premuro di dare avviso, con buon anticipo, nei miei due gruppi “Quadrifonia” e “WebRadio Ascolto“.

Nelle immagini a seguire mostro la ricezione delle 2 emittenti indicate sopra, per mezzo di Foobar2000. Come è facile notare la ricezione è basata sui classici 2 canali stereo, però, come ho gia affermato, codificati QS.

Basterà collegare all’uscita stereo dal PC un decoder QS per poter fruire della trasmissione. Tuttavia è noto che trovare un decoder QS dei tempi che furono è complicato, ma per quelli come me che hanno un Home Theater con la decodifica analogica Dolby Pro Logic II (Music) la compatibilità tra i 2 sistemi è molto vicina. In questo caso sull’Home Theater ho utilizzato l’ingresso stereofonico analogico VCR, quello del videoregistratore. Chiaramente la decodifica analogica Dolby Pro Logic II fornirà un’uscita con 5.1 canali a fronte dei 4 della decodifica QS, ma persone molto più competenti di me sostengono che la ricostruzione sia molto verosimile.

Fortunatamente esistono in commercio decoder quadrifonici anche al giorno d’oggi, come per esempio il Surround Master v2 della Involve, che si avvale della tecnologia DSP, per cui, volendo, anche questa è una possibilità. Come è possibile constatare, al giorno d’oggi esistono diverse possibilità per la ricezione di queste emittenti che si avvalgono anche della Quadrifonia. La speranza è che si moltiplichino, in modo che sempre più persone possano fruire di questa gloriosa tecnologia che ha fatto appassionare non poche persone.

Ascolto in Quadrifonia (DTS)

Come ho già raccontato nell’articolo “Ascolto in Quadrifonia (DVDA)“, alcuni anni fa venni a sapere che alcuni appassionati avevano cominciato un interessante lavoro di trasposizione in digitale multitraccia delle incisioni analogiche quadrifoniche presenti sul mercato negli anni ’70, al fine di preservare questo materiale, che, con il passare del tempo, sarebbe andato inesorabilmente perso. All’inizio ebbi a disposizione delle immagini di CD DTS e quindi ne masterizzai un certo numero. Questi particolari CD per poter permettere l’audio 4.0 sono stati codificati in DTS (ma è possibile anche la codifica Dolby Digital) e quindi, per il corretto ascolto, è necessario il decodificatore DTS dell’amplificatore Home Theater, con l’ovvia connessione digitale, nel mio caso ottica Toslink, tra il player e l’amplificatore. In questo modo feci i primi ascolti quadrifonici e rimasi travolto da questa modalità di ascolto della Musica. Non nascondo che con il passare degli anni la sperimentazione audio si stava un po’ addormentando dentro di me, per cui vi lascio immaginare quali nuovi universi si siano aperti dopo questa esperienza. Dopo tutto questo trafficare con il masterizzatore, ho recentemente scoperto che con opportuno software si possono leggere queste immagini codificate DTS con il PC uscendo in digitale, nel mio caso ottico Toslink, verso l’Home Theater, evitando quindi di riempire casa di nuovi CD. Unica osservazione è che se non si dispone di un’uscita digitale dal PC è necessario utilizzare una piccola scheda da USB a digitale ottico e/o elettrico. Queste schede sono facilmente reperibili in rete e hanno un costo minimale.

La prima è una scheda, molto economica, ma con ottime prestazioni, 16 bit / 48 kHz, con ingresso USB e uscite digitali, elettrica e ottica. Dispone inoltre di uscita analogica stereofonica. Ho scritto una recensione di questo dispositivo nella seguente pagina.

La seconda è una scheda, 24 bit / 192 kHz, con ingresso USB e uscite esclusivamente digitali (elettrica, ottica e I²S). Ho scritto una recensione di questo dispositivo nella seguente pagina, a margine della realizzazione di un DAC 24/192. Questa scheda deve poi essere messa in comunicazione con un amplificatore Home Theater che disponga della decodifica DTS.

Qualora non si disponga di un amplificatore Home Theater e/o si voglia affrontare questa avventura in buona economia, senza comunque rinunciare a prestazioni di rilievo, mi pregio di suggerire l’acquisto di un decoder Dolby Digital/DTS, che vi farà gustare la Quadrifonia, ma anche il 5.1, senza troppi problemi.

Ho recensito questo decoder Dolby Digital/DTS con molta soddisfazione nella seguente pagina. Proprio con questo dispositivo ho realizzato l’Impianto Quadrifonico Minimalista, nelle fotografie sottostanti, di cui parlo in questa pagina.

Al di là dell’impianto, dotato comunque di decoder DTS, che utilizzeremo per l’ascolto di questi CD DTS, si tratta ora di installare il software che permetterà la lettura di questi files. Come al solito utilizzerò Foobar2000 con il plugin WASAPI che permette l’interfacciamento del PC con la scheda che da USB traduce alle uscite digitali ottica, elettrica ed eventualmente I²S. Dopo l’installazione raccomando di selezionare la nostra scheda, in Foobar2000, tramite Library > Configure >  Playback > Output > WASAPI (event) : nome della scheda. Normalmente un CD DTS è rappresentato da un file .wav e da un file .cue che si occupa della ripartizione delle tracce, per un totale di alcune centinaia di MB, dimensioni molto contenute rispetto ai files ISO DVDA, ma va ricordato che il CD DTS lavora a 16 bit/48 kHz con compressione DTS, mentre il DVD Audio lavora lossless quasi sempre a 24 bit/96 kHz. Detto ciò, non posso che ripetere la chiusura del precedente articolo. In tanti si chiederanno dove trovare il “carburante” … beh, sicuramente in rete ci sono tante persone che hanno lavorato, con le mansioni più diverse, a questo fantastico ed entusiasmante progetto condiviso, basterà chiedere a loro, sono estremamente cordiali. 😉

Ascolto in Quadrifonia (DVDA)

Alcuni anni fa venni a conoscenza dell’interessantissima notizia che alcuni appassionati avevano cominciato un titanico lavoro di trasposizione in digitale multitraccia delle incisioni analogiche quadrifoniche presenti sul mercato negli anni ’70, al fine di preservare questo materiale, che, con il passare del tempo, sarebbe andato incontro a una rapida obsolescenza. Negli anni ruggenti della Quadrifonia ero un giovane studente squattrinato che guardava dalla finestra e non ebbi occasione di poter fare quest’esperienza. Solo in tempi recenti ho potuto colmare questa lacuna e quindi questo è l’oggetto del presente lavoro e di altri scritti che verranno. Passando alla fase pratica, un passo che spesso scoraggia chi voglia fare questo genere di esperienza è quello relativo all’amplificatore quadrifonico e ai 4 diffusori, ma avendo fortunatamente a disposizione un amplificatore Home Theater con i suoi 5.1 canali, ma soprattutto dotato di un ingresso analogico 6CH INPUT, non è difficile passare all’ascolto. Tuttavia, anche non avendo un amplificatore Home Theater, è possibile fare la stessa esperienza senza troppe complicazioni, come dimostrato in questa pagina.

Queste trasposizioni sono state effettuate in vari formati, che sono riconducibili sostanzialmente a tre tipologie di fruizione: immagini CD DTS, immagini ISO DVDA e sotto forma di files. Probabilmente il formato più diffuso è quello che utilizza immagini ISO DVDA. Questi file immagine consentono la masterizzazione di un DVD Audio, ma, essendo i DVD Audio Player ormai difficili da reperire, mi limiterò a indicare come utilizzare il PC come player di questi files. Prima di proseguire con l’installazione del player Foobar2000 e del plugin DVD Audio decoder (per la lettura delle immagini dei DVD Audio), occorre fare una precisazione, per non vanificare tutto il lavoro. A bordo del nostro PC, o esternamente, deve essere presente una scheda audio multicanale con non meno di 4.0 canali audio. Normalmente sui PC fissi recenti è presente una configurazione con non meno di 5.1 (a volte 7.1) canali dove tra le uscite potremo notare 3 (o 4) connettori mini-jack con le seguenti caratteristiche: †

  1. Jack femmina Verde: Sinistro frontale + Destro frontale
  2. Jack femmina Blu: Sinistro posteriore + Destro posteriore
  3. Jack femmina Nero: Canale centrale + Subwoofer

In dotazione al PC viene sempre dato un CD con la dotazione software della scheda madre, dove troveremo driver e software da installare per la gestione della scheda audio. A questo punto dovremo settare la nostra scheda nella configurazione 4.0 o 5.1 (se abbiamo anche materiale audio in questa modalità). Ovviamente una simile procedura andrà fatta qualora utilizzassimo una scheda esterna. A bordo della scheda madre che utilizzo é presente una scheda audio 7.1 (2.0 – 4.0 – 5.1 – 7.1) basata su chip Realtek, come rilevabile dalle figure sottostanti.

A questo punto non ci rimane che l’installare il software Foobar2000 e il plugin DVD Audio decoder. Una volta scaricato il plugin, dovremo trasportare il file foo_input_dvda.dll nella cartella “components” di Foobar2000. Questa operazione consentirà a questo player di leggere le immagini ISO e di riprodurle sul nostro sistema audio. Perchè tutto vada per il meglio dobbiamo far dialogare Foobar2000 con la scheda audio. Ciò si otterrà tramite il menù File > Preferences > Playback > Output > Device dove dobbiamo andare a selezionare la scheda audio che abbiamo configurato per la Quadrifonia (4.0). Se tutte le operazioni che ho indicato saranno andate in porto, non ci rimarrà altro che sederci in poltrona per gustarci un bell’LP quadrifonico dei tempi che furono. A questo punto in tanti si chiederanno dove trovare il “carburante” … beh, sicuramente in rete ci sono tante persone che hanno lavorato, con le mansioni più diverse, a questo fantastico ed entusiasmante progetto condiviso, basterà chiedere a loro, sono estremamente cordiali. 😉

Radio Caroline

Radio Caroline, probabilmente la più nota radio pirata offshore, iniziò le trasmissioni, con la canzone Not Fade Away dei Rolling Stones, alle ore 12 del venerdì 28 marzo 1964, come risposta alla chiusura nei confronti della musica beat e rock della monopolista BBC. L’idea geniale del fondatore Ronan O’Rahilly fu quella di utilizzare un trasmettitore installato su una nave, la MV Caroline, ancorata al di fuori delle acque territoriali inglesi e sfruttando il fatto che nelle acque extra-territoriali è in vigore la legge del paese a cui è iscritta la nave. Inutile dire che l’emittente ebbe un clamoroso successo e anche una fantastica storia cosparsa di vittorie e di dispiaceri. A titolo di curiosità questa vicenda ha ispirato il film “I Love Radio Rock” uscito nelle sale nel 2009. Attualmente la radio trasmette via Web, ma, dopo le prove delle settimane scorse, è disponibile in Onde Medie sui 648 kHz tramite un trasmettitore da 1 kW. La Ofcom, Office of Communication, ha comunicato all’emittente in data 17 maggio 2017 che la licenza AM è stata approvata per le contee di Suffolk e Essex settentrionale. La ricezione della WebRadio può essere fatta dal sito o con un click sui seguenti link:

Radio Caroline – Main Quality Album Channel (Classic Rock, Oldies): http://sc6.radiocaroline.net:8040/mp3 (mp3 – 128 kb/s)

Radio Caroline Flashback – Pop Singles From the 60s & 70s (Oldies, Classic Rock): http://sc2.radiocaroline.net:10558/mp3 (mp3 – 128 kb/s)

In merito alla trasmissione in Onde Medie sui 648 kHz è possibile la ricezione con una normale radio o sintonizzatore che permetta la ricezione in AM.

La fotografia mostra il ricevitore Tecsun PL-660 accompagnato dall’antenna loop Tecsun AN-200 che aiuta non poco nella ricezione delle Onde Medie. Chiaramente possiamo utilizzare il sintonizzatore FM/AM che eventualmente abbiamo nell’impianto, possibilmente dotato di un’antenna degna di questo nome.

Chiaramente la distanza tra noi e l’Inghilterra non è poca e quindi bisogna avere la santa pazienza di aspettare la propagazione serale e notturna per poter ricevere il segnale. Tuttavia non devo spiegare a nessuno che il fascino di questo tipo di ricezione fornisce è impagabile. Se però siamo colti dalla voglia di avere tutto e subito, mi permetto di suggerire un piccolo escamotage. Esistono, in giro per il mondo, i ricevitori Web SDR. Il WebSDR è un ricevitore, solitamente collegato a una buona antenna, che viene messo a disposizione degli utenti tramite Internet. In poche parole possiamo regolare i vari parametri del ricevitore a partire dalla frequenza e dal tipo di modulazione per poi andare a regolazioni più fini. Il server ci fornirà quindi l’audio della stazione ricevuta in streaming. La fotografia che segue mostra la ricezione di Radio Caroline effettuata dal WebSDR dell’Università di Twente (NL) che è quindi ricevibile senza grandi difficoltà anche durante il giorno.