Astra Digital Radio

Premessa : il sistema ADR, Astra Digital Radio, non è più utilizzato, per cui questa pagina è solamente una collezione di informazioni relative a questo sistema.

L’anno poteva essere il 1997 o poco prima, quando, abbastanza stufo di lottare per ottenere una ricezione di buona qualità in una sempre più affollata banda F.M., acquistai un ricevitore satellitare digitale esclusivamente radiofonico, il Technisat AstraStar AX 1, e tutto l’occorrente per ricevere, ovvero l’LNB, il riflettore parabolico e l’attrezzatura meccanica.

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Questo apparecchio si avvaleva di uno standard, ormai in disuso, chiamato ADR, Astra Digital Radio, utilizzato dalla S.E.S. S.A., Société Européenne des Satetellites, situata a Betzdorf in Lussemburgo.

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In quel periodo sui satelliti veniva utilizzato lo standard analogico, ormai sostituito dalle trasmissioni digitali DVB-S, per la diffusione radiofonica e televisiva. L’audio televisivo poteva essere trasmesso con un sistema di sottoportanti monofoniche analogiche, fino a 9 (6,50 MHz – 7,02 MHz – 7,20 MHz – 7,38 MHz – 7,56 MHz – 7,74 MHz – 7,92 MHz – 8,10 MHz – 8,28 MHz), per fornire un servizio con più lingue o per la stereofonia, per la quale se ne utilizzavano due accoppiate, solitamente a 7,02 MHz e 7,20 MHz. Le emittenti radiofoniche potevano utilizzare le sottoportanti residue per trasmettere la loro programmazione. Fu la mia prima fuga satellitare dall’F.M. terrestre, ormai ridotto a una giungla caotica. La novità era che una emittente radio stereofonica poteva essere trasmessa con buona qualità in digitale su una sola di queste sottoportanti. La modulazione digitale supportava un segnale con bitrate di 192 Kb/s, campionato a 48 KHz con codifica MPEG 1 Layer II (mp2) e con 9,6 Kb/s di dati. Oltre ai convertitori DA presenti all’interno del Technisat AstraStar AX 1 era presente una uscita digitale elettrica secondo lo standard S/PDIF per l’utilizzo di un eventuale convertitore DA esterno. La trasmissione di dati permetteva di trasmettere varie indicazioni tra le quali titolo del brano, interprete e altro sul display di un telecomando opzionale oltre a quello in dotazione.

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Ad invogliare ancora di più l’acquisto di tutto l’insieme, si parlava di una cifra dell’ordine di Lit. 800.000, era un abbonamento in dotazione iniziale gratuita per un certo tempo, DMX, Digital Music Express con decine di canali tematici, con tanto di informazioni sul brano in ascolto, ricevibili sul display di un apposito telecomando.

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Il sistema funzionava bene, ero molto soddisfatto e quasi sicuramente mi sarei abbonato. Purtroppo il servizio non ebbe i consensi sperati e fu sospeso. Il sistema di radio pubbliche e private trasmesse in ADR continuò a operare sino al 30 aprile 2012, data di spegnimento di tutte le portanti analogiche di Astra 19,2° est. Un appassionato ha filmato questo evento.

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