Lossy WebRadio

Pur essendo rimasto affascinato dal mondo delle WebRadio che utilizzano il CoDec lossless FLAC, non ho certo dimenticato le altre WebRadio che utilizzano CoDec di tipo lossy, ovvero con perdita di qualità rispetto all’originale, e che sono la stragrande maggioranza. Tuttavia la qualità di queste emittenti può essere più che buona se il bitrate è di valore elevato. La ricerca in questi anni è stata fruttuosa e l’elenco, in perenne rivoluzione, è alla seguente pagina … buon ascolto !  📻🎵🍹

FLAC WebRadio

Quando ero all’Università, da studente mediamente “sbaioccato”, non avevo molti modi per procurarmi la “dose” quotidiana di Musica. Vinili e cassette avevano ovviamente un certo costo e Internet negli anni ’80 non era neanche nelle menti più fervide. Conseguentemente nel 1981 i miei genitori mi regalarono il bellissimo sintonizzatore stereo, top di gamma, Pioneer F-9 che conservo ancora gelosamente.

Chiaramente mi si aprì un mondo che andava molto oltre la tipica radio portatile AM/FM mediamente presente nelle case in quel periodo. Cominciai l’ascolto di quella che adesso è conosciuta come RAI Radio Classica, che inizialmente trasmetteva esclusivamente a Torino, Milano, Roma e Napoli, già in stereofonia, e di molte altre emittenti che avevano programmazioni di un certo spessore. Essendo appassionato di Hi-Fi ho sempre curato la qualità audio e quindi mi sono dotato di antenne e di vari dispositivi per ricevere e ascoltare al meglio questi segnali. A volte in FM è stata una bella lotta a causa della mia posizione infelice rispetto ai trasmettitori, cosa che mi ha portato anche all’utilizzo puramente radiofonico di ricevitori satellitari, sia analogici che digitali, come documentato nella sezione “Tipi di Radio” di questo sito. Un buon compromesso per l’ascoltatore è stata la disponibilità in questi ultimi anni di moltissime WebRadio, molto spesso tematiche. Tuttavia storicamente per ridurre la quantità di dati, a causa della limitata banda concessa ai tempi dagli operatori agli utenti, si è dovuti ricorrere a tecniche di compressione audio di tipo lossy e quindi con perdita di informazione (notissimo il CoDec mp3), che se tirate per i capelli con rapporti di compressione elevati non rendono un bel servizio al segnale audio.

Fortunatamente al giorno d’oggi la larghezza di banda è molto aumentata e quindi non sono rare le emittenti che trasmettono con bitrate, in kb/s, elevati, per cui mi riprometto di redigere un elenco di emittenti con programmazione interessante, a mio umile avviso e gusto, possibilmente con alto bitrate per venire incontro agli appassionati del bel suono. Ancora molto rare e oggetto del presente articolo sono le emittenti che hanno deciso di trasmettere con CoDec lossless, ovvero senza perdita, come il FLAC, Free Lossless Audio Codec, di cui tratto alla seguente pagina. La compressione è nell’intorno del 50 %, ma in fase di decompressione il segnale ritorna esattamente uguale alla sorgente, tipicamente il CD. Beh, rispetto alla Radio Digitale DAB+, che utilizza la pur ottima compressione AAC+ con bitrate parecchio bassi, è un bel passo in avanti (in Torino si utilizzano, aggiornato al 3 febbraio 2018, al massimo 87 kb/s, per scendere sino a 28 kb/s). Un esempio di ascolto è il seguente:

http://rod.frequence3.net/frequence3.flac (cliccare sul link per ascoltare)

Per l’ascolto utilizzo il programma VLC in sinergia con un po’ di apparecchiature che elencherò a breve.

Come visibile nella finestra delle informazioni, siamo in presenza di uno streaming FLAC (JB Radio-2 purtroppo non è più disponibile in FLAC).

L’ascolto potrebbe essere essere effettuato semplicemente con una cuffia dalle buone prestazioni dall’uscita del PC o tramite un paio di diffusori amplificati di buona qualità. Tuttavia mi permetto di consigliare l’ascolto tramite un impianto stereofonico con un tradizionale amplificatore e relativi diffusori. Per una esperienza ancora più coinvolgente mi permetto di consigliare l’utilizzo di una scheda audio esterna che, come noto, è immune da interferenze con le apparecchiature interne elettroniche ed elettromeccaniche del PC. Mi permetto, con un paio di passetti in più da compiere, di segnalare la soluzione che ho adottato, che a buon mercato fornisce un risultato di tutto rispetto :

  1. L’economica scheda audio Behringer UCA222 (che dispone comunque a bordo di AD/DA per un eventuale collegamento diretto a un amplificatore analogico) nel mio caso si limita a trasferire, dalla porta USB del PC, il segnale FLAC decompresso alla sua uscita digitale ottica Toslink.

  2. Con un cavo in fibra ottica l’uscita Toslink viene messa in comunicazione con il convertitore DA Behringer SRC2496
  3. Dal convertitore DA, il segnale analogico stereo, solo su connettori XLR, tramite 2 adattatori XLR-RCA viene portato all’amplificazione, dove, tra i vari, sto testando il valvolare APPJ PA0901A, da 2 X 3,5 W.

    Amplificatore valvolare APPJ PA0901A

  4. Finalmente il segnale amplificato giunge ai diffusori Indiana Line Diva 655.

Il risultato finale, a fronte di una spesa facilmente affrontabile, è a mio modesto parere, molto soddisfacente. La differenza con un segnale compresso lossy è parecchio evidente. Anche se queste emittenti non possono essere definite radio in senso classico in quanto non fanno uso di onde elettromagnetiche, la fruizione è similare. Credo che al momento le Radio FLAC siano la punta di diamante in merito alla sperimentazione e alla qualità radiofonica. Devo immaginare che sia possibile anche la trasmissione a 24 bit, a fronte dei “soli” 16 bit del compact disc e questo lascia aperto un discorso di futura sperimentazione. Ho compilato un elenco di WebRadio FLAC che è raggiungibile alla seguente pagina.