Technisat DIGITRADIO 10 IR

Da non pochi anni ero alla ricerca di un sintonizzatore DAB+/FM/WebRadio che non costasse uno sproposito e che permettesse anche l’ascolto delle WebRadio, magari anche quelle trasmesse con codifica FLAC. Purtroppo, non riuscendo a trovare una quadra in commercio su questo formato lossless, ho deciso di rinunciare all’opzione FLAC e quindi mi sono regalato il Technisat DIGITRADIO 10 IR che, a mio avviso, rappresenta un ottimo compromesso tra la qualità e il costo. Sul manuale non ho trovato riferimenti al FLAC, ma non demordo, magari in qualche remota maniera o aggiornamento si potrà fare.

In merito alle WebRadio FLAC, a 16 bit e 24 bit, per ora continuerò ad ascoltarle con il PC, come racconto nel seguente resoconto e, più recentemente, in quest’ultimo lavoro. La caratteristica di avere dimensioni molto compatte, grosso modo quelle di una radiosveglia, non potrà che essere apprezzata da molti, dal momento che nelle nostre case il problema della gestione dello spazio occupato dagli impianti audio spesso si fa sentire. Questo piccolo sintonizzatore, a una prima occhiata superficiale, potrebbe non rendere giustizia del fatto di essere un dispositivo parecchio agguerrito, ma, una volta testato, ci si renderà conto che può dare parecchie soddisfazioni. Non dispone di altoparlanti a bordo, offre la classica uscita analogica L e R (che utilizzo piacevolmente su un piccolo impianto secondario), ma soprattutto offre l’uscita digitale ottica Toslink, cosa che secondo me fa la differenza per un dispositivo di questo tipo. Tra le prime operazioni da fare, verrà richiesto l’accesso al WiFi di casa, cosa che permetterà di fare aggiornamenti software e di utilizzare varie opzioni di questo dispositivo.

Tornando al Technisat DIGITRADIO 10 IR, permette di svolgere 6 ben precise funzioni:

  1. Sintonizzatore DAB/DAB+ (174-240 MHz), DAB+ Cable (252-261 MHz)
  2. Sintonizzatore FM (87.5-108 MHz)
  3. Ricevitore per WebRadio (tramite connessione WiFi)
  4. Ricevitore per Podcast
  5. Ricevitore per Spotify
  6. Ricevitore Bluetooth (V5.0)

(I dati sono aggiornati dalla pagina: https://www.technisat.com/en_XX/Productsheet/352-775/?product=22920)

Un alimentatore esterno da 5 V (1 A) provvede al fabbisogno energetico del ricevitore, che richiede durante il funzionamento 1,4 W (DAB Mode), mentre in stand-by si limita a 0,72 W (con data e ora sul display). Viene fornita un’antenna a filo, che fortunatamente nel mio caso è sufficiente. Qualora ci fossero problemi per il segnale sarà d’obbligo utilizzare un’antenna interna o, meglio, esterna per la banda di ricezione che ci interessa. Il dispositivo è gestito completamente tramite telecomando e permette la memorizzazione di 90 stazioni preferite, 30 in DAB+, 30 in FM e 30 WebRadio. Sempre in dotazione c’è un cavo stereo con connessioni RCA, ma non un cavo ottico. Unico appunto che mi permetto di segnalare, per lo meno nella mia confezione (comprata tramite una piattaforma di commercio elettronico), è il manuale cartaceo solo in lingua tedesca, ma il problema è risolvibile poiché troviamo alcune traduzioni, ma non in italiano, al seguente indirizzo.

DAB/DAB+

Cominciamo dal sintonizzatore DAB/DAB+ (174-240 MHz) e DAB+ Cable (252-261 MHz). Dopo aver fatto una scansione della banda (rimando al manuale d’uso) abbiamo disponibili tutte le emittenti in ordine alfabetico, per cui conviene memorizzare (30 posizioni) le stazioni preferite nell’ordine a noi più gradito. Selezionata una emittente, in questo caso quella nella posizione 11, ci troveremo nella seguente situazione.

Da quanto si vede sullo schermo, l’emittente DAB+ è Kc2Test (che diffonde gli ottimi programmi di Jazz24, https://www.jazz24.org), è stereofonica e ha un segnale molto forte. A volte l’immagine può risultare piccola se sono presenti scritte o dati interessanti e quindi c’è il rischio di non riuscire a leggere bene. Premendo OK si può portare l’immagine a schermo intero.

Premendo il tasto Info (più volte) è possibile avere varie informazioni, ad esempio il genere di trasmissione.

Qui vediamo l’operatore DAB+ e la frequenza di trasmissione.

Possiamo vedere la potenza del segnale ed eventuali errori di trasmissione.

E’ possibile visionare il bitrate dello stream, il tipo di CoDec e se la trasmissione è stereofonica o monofonica. Sarebbe interessante avere a disposizione un segnale a 5.1 canali, dal momento che il sistema di trasmissione digitale DAB/DAB+ contempla anche la modalità DAB+/DAB surround.

E’ possibile vedere la data.

Non ci rimane quindi che l’ascolto, selezionando dalla lista dei preferiti, che può memorizzare 30 emittenti.

L’ascolto delle emittenti DAB+ è piacevole e sicuramente non presenta le difficoltà che normalmente si riscontrano con le emittenti in FM. L’unico dubbio che mi arrovella è dovuto al fatto che le emittenti nella mia zona, ma immagino in tutta Italia, hanno bitrate che vanno dai 32 kb/s ai 96 kb/s in AAC, CoDec molto performante, ma che ai bitrate molto bassi non può certamente fare i miracoli. Da qui nasce la mia preferenza per le WebRadio dove i bitrate sono spesso maggiori e dove si è giunti addirittura a trasmettere con codifica FLAC a 24 bit con frequenza di campionamento a 192 kHz. Purtroppo non sono riuscito a trovare emittenti FLAC tramite il sistema di ricerca, ma chissà che in futuro non si possa.

FM

Passando all’FM segnalo la presenza del circuito per la ricezione dei dati RDS che può aiutare nella giungla della banda in modulazione di frequenza. La ricezione è più critica rispetto al DAB+ e quindi, in questo caso, è più evidente la necessità di un’antenna dalle migliori performance. Tuttavia, per ora, proseguo con l’antenna in dotazione.

Sempre con il tasto Info possiamo individuare il genere della trasmissione e altri dati.

Qui abbiamo la frequenza di trasmissione.

E’ anche indicata la modalità Mono/Stereo di trasmissione.

Abbiamo in questa immagine la data.

Anche in questo caso abbiamo la possibilità di memorizzare 30 emittenti.

Il fatto più curioso della sezione FM di questo sintonizzatore è la presenza del segnale, tipicamente analogico, sull’uscita digitale ottica, il che significa che è stato convertito in digitale. 

WebRadio

Personalmente trovo che la modalità per la ricezione delle WebRadio sia quella che fornisce maggiore soddisfazione, per la quantità incredibile di emittenti, per la qualità audio elevatissima di molte di loro e per la provenienza di Musica da tutto il mondo, con tutte le differenti sfumature culturali. Raccomando nei settaggi iniziali di impostare la richiesta di utilizzare la qualità massima, dove immagino che verrà, quando disponibile, utilizzato lo stream a più alto bitrate. Il sistema di ricerca delle WebRadio ha moltissime opzioni, ma non ritengo che sia questo il luogo per una disamina in profondità. Ho scelto per questa prova ancora Jazz24 e sarà interessante comparare, quando avrò tempo (ma soprattutto la voglia), la versione DAB+ a 96 kb/s (AAC) con la versione WebRadio a 256 kb/s (AAC), tenendo presente che ho 61 anni, non sono un pipistrello e vorrei ascoltare la Musica e non l’impianto. 😉 Tuttavia sarà interessante fare un po’ di sedute di ascolto, giusto per capire, ma nulla di più.

Con il solito tasto OK possiamo ingrandire l’immagine.

Qui abbiamo alcuni dati dell’emittente.

Il bitrate e il CoDec impegato sono indubbiamente informazioni importanti.

Possono essere interessanti le informazioni sul buffer.

Qui viene indicata la data.

Anche in questo caso abbiamo la possibilità di memorizzare 30 emittenti. Se proprio devo fare un’osservazione, avrei gradito più spazio di memoria per le WebRadio, dal momento che sono decine di migliaia, se non di più.

Chi mi conosce sa che sono un grande appassionato di WebRadio, al punto che ho fondato il gruppo “WebRadio Tecnica” su FaceBook, dove si ragiona in merito a questa nuova forma di Radio e dove avrò piacere di accogliere chi sarà interessato. Detto ciò, credo che il vero nocciolo di questo Technisat DIGITRADIO 10 IR sia proprio il ricevitore per WebRadio dove ci si può rendere conto che il mondo è piccolo. Agli inizi delle attività radiofoniche, si ascoltava il mondo in Onde Corte, Medie e Lunghe (mia grande passione) e con la qualità di una trasmissione in Modulazione di Ampiezza, ora il futuro è delle WebRadio ma con una qualità che può anche essere altissima. Una parentesi a parte è data dalla ricezione delle radio via satellite, ma affronterò in un altro scritto questo argomento. Tornando alla qualità di ricezione, il discorso è vincolato al bitrate e al CoDec utilizzato dalle singole WebRadio, per cui sarà interessante scambiarci le esperienze. Su questo sito, http://www.barbonaglia.it, ho creato una zona denominata “WebRadio” dove ho reso disponibili molti miei lavori (notizie, liste, …) in questo ambito. Buon lavoro e buon ascolto! 🙂

Podcast

In questa modalità il ricevitore ci mette in grado di fruire dei tanti podcast messi a disposizione da emittenti e da appassionati.

E’ un mondo che conosco poco e sarà mia cura approfondire … a una prima impressione direi che potrebbe essere interessante.

Spotify

Utilizzando lo smartphone (che viene usato da telecomando) in collegamento con il dispositivo è possibile fruire del servizio di streaming Spotify.

Bluetooth

Ultima funzione, ma non per importanza, è la possibilità di effettuare un collegamento con una sorgente Bluetooth, tipicamente un cellulare. In questo caso ho mandato al dispositivo la WebRadio Ancient FM tramite TuneIn. 

Non mi dilungo su questa funzione poiché è nota alla maggior parte dei lettori.

L’ascolto

Probabilmente la parte che interesserà di più, sarà l’ascolto e i vari collegamenti che ho fatto per preservare al massimo la qualità della trasmissione. Con un cavetto ottico ho collegato il Technisat DIGITRADIO 10 IR con il convertitore (Behringer SRC2496) e da questo sono andato al Preamplificatore (Behringer Control2USB), quindi al Finale di potenza 2 X 125 W su 8 Ω (Behringer A500), per chiudere il tutto su una coppia di Indiana Line Diva 655.

Mi rendo conto che questa amplificazione possa essere considerata anomala negli ambienti Hi-Fi, ma personalmente mi soddisfa parecchio, visto anche il mio carattere smanettone in campo audio. Per chi fosse incuriosito da questa strana coppia, mi permetto di consigliare la lettura di questa pagina. Al di là della mia scelta personale, devo dire che con buoni segnali il suono ha un buon impatto e in alcuni casi “picchia forte”.

Per mio puro sfizio, ho utilizzato le uscite analogiche stereo RCA, che utilizzano il convertitore interno del dispositivo, con un piccolo impianto secondario, formato da un amplificatore in classe AB (TDA7377) che pilota i diffusori “Scythe SCBKS-1100 Kro Craft Speaker Rev. B”. 

Anche in questo caso il risultato è stato soddisfacente, anche se ovviamente in questa configurazione non c’è l’impatto dell’altro impianto. Che cosa posso dire? A me il Technisat DIGITRADIO 10 IR piace parecchio. Molto dipende dalle apparecchiature che gli girano intorno. Personalmente l’ho pagato € 129, ma ora è in offerta a quasi € 20 in meno … data la cifra si può tentare. Buon lavoro! 📻🎵🍹

 

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