Quadrifonia Oggi

Chi, come me, è nato nel 1960 e dintorni, si ricorderà della Quadrifonia, tecnica di riproduzione audio che utilizzava 4 canali indipendenti, che poteva essere discreta (4 tracce indipendenti) o ridotta a 2 canali sul supporto fisico con opportuni codificatori (quindi riconducibili a 4 per l’ascolto tramite appositi decoder). Il sistema era costoso, poiché, oltre ad eventuali decoder, erano necessari un amplificatore a 4 canali e 4 diffusori. A peggiorare le cose si svilupparono diversi sistemi di codifica/decodifica quadrifonica, ovviamente incompatibili tra loro, che contribuirono a minare il diffondersi del sistema. Quindi, per svariati motivi, la quadrifonia fu purtroppo un fallimento e venne con dispiacere abbandonata. In quel periodo, studente universitario, avevo ben pochi soldi in tasca e quando i miei genitori comprarono il primo impianto stereo, mi classificai già tra gli esseri umani molto fortunati. Tuttavia, non avendo avuto occasione in quel periodo di ascoltare e meno che meno di possedere uno di questi sistemi, mi è sempre rimasto un “sassolino nella scarpa”. Purtroppo, con il passare del tempo, questi impianti e i relativi supporti musicali entrarono in una fase di oblio. Fortunatamente, fatte alcune doverose premesse, in questi ultimi anni, dato il diffondersi di massa dei PC e delle schede audio ad alte prestazioni, questa tecnica a 4 canali sta vivendo una seconda giovinezza, al punto che ho scelto come titolo della pagina: “Quadrifonia Oggi”. Dico questo perché molti irriducibili appassionati di questa tecnica di riproduzione hanno conservato gelosamente apparecchiature e supporti musicali, con la naturale conseguenza che i contenuti di questi ultimi sono stati trasferiti in digitale su PC. Questo fatto ha permesso di fare copie di sicurezza, anche per fermare il degrado dovuto all’uso degli originali, che spesso sono poi state trattate in modo opportuno per poterle ascoltare anche, ma non solo, sui moderni impianti Home Theatre, fortunati eredi degli impianti quadrifonici, sfruttando 4.0/4.1 canali dei 5.1 normalmente disponibili. In altri casi c’è stato un grande lavoro nella creazione di file multitraccia da ascoltare con la scheda audio. In sintesi il PC è stato utilizzato fondamentalmente come registratore digitale 4 tracce, o anche a 2 se non è stata fatta la decodifica, quando prevista. Detto ciò, fino a quando si tratta di copia di backup personale, non sorgono problemi. Queste registrazioni però hanno cominciato a circolare tra gli appassionati, ponendo un inedito problema di Copyright, pur trattando di materiale non più in commercio da tempo immemore. Questa era una premessa doverosa, ma permettetemi di non entrare nel merito della discussione, in quanto al momento sono interessato alla questione tecnica nei suoi diversi e appassionanti sviluppi. Ovviamente il lavoro di trasferimento da analogico a digitale è svolto da appassionati, per cui non c’è una uniformità nell’operare. In questa pagina mi limiterò a segnalare quanto ho potuto verificare personalmente sulle mie apparecchiature.

CD Quadrifonico

Tra le prime esperienze quadrifoniche, ho avuto per le mani, per molte delle opere di cui sono venuto in possesso, un unico file .wav, (contenente la musica quadrifonica codificata in dts o Dolby Digital) corredato da un file .cue (oltre a fotografie e materiale di documentazione). E’ sufficiente masterizzare un CD, dove il file .cue fornisce al software le indicazioni per la separazione delle tracce sul disco. Questo disco deve obbligatoriamente essere letto da un lettore DVD (che prevede l’audio multicanale) e non da un CD player (limitato alla stereofonia) e ovviamente per l’ascolto è necessario un impianto Home Theatre, solitamente collegato al DVD player per mezzo di una connessione ottica Toslink. In questo modo ho effettuato i miei primi ascolti quadrifonici, che hanno chiaramente incendiato la passione per questo modo di ascoltare la musica. Questi files possono anche essere letti da Foobar2000 (con apposito plugin) e inviati all’Home Theatre tramite la scheda di cui parlo più in basso, evitando così di masterizzare il CD. Per il settaggio del plugin consiglio la lettura della sezione relativa alla scheda.
Nell’immagine sopra mostro la retro-copertina, ovviamente non ufficiale, di “Dark Side of the Moon” dei Pink Floyd. Si evince che il CD quadrifonico è stato riversato da una cassetta Q8 del periodo e codificato in DTS.

DVD Quadrifonico

In tempi più recenti la quadrifonia ha avuto grande successo su un supporto più capiente, cioè il DVD. In questo caso sono reperibili files .iso che contengono l’immagine del disco che andremo a masterizzare. In questa immagine è presente la codifica audio MLP multitraccia (lossless) che non viene letta dai normali lettori DVD. Per mantenere la compatibilità con i lettori DVD si trovano spesso tracce aggiuntive in vari formati di audio digitale multicanale, dts o Dolby Digital. Alcuni di questi DVD sono molto semplici nella presentazione video, altri sono molto più sofisticati, permettendo la scelta del codec da utilizzare e magari anche la scelta della traccia. Queste immagini ISO possono anche essere lette da Foobar2000 con un plugin come relazionato più in basso.

Foobar2000

In tempi più recenti ho installato Foobar2000, opportunamente settato per poter utilizzare una scheda esterna che consenta l’uscita ottica Toslink dal PC e sono andato direttamente a un’ingresso ottico dell’Home Theatre.

Lanciando il file .cue relativo a un file relativo a un CD 4.0/4.1, solitamente codificato in dts, da Foobar2000 è possibile quindi l’ascolto da PC, evitando così la masterizzazione dei CD dts. Va da sé che è possibile anche l’ascolto di un singolo file purché codificato in Dolby Digital o dts.

Sempre utilizzando Foobar2000, previa l’installazione del plugin DVD-Audio Decoder and Watermark Detector, è possibile la lettura da PC delle immagini ISO dei DVD quadrifonici, che può essere inviata alla scheda 5.1 del nostro PC, nel mio caso integrato sulla scheda madre.

Scheda audio 7.1

Per la lettura delle immagini ISO, ma anche di generici files multitraccia, ho utilizzato la scheda audio 7.1 integrata sulla scheda madre del PC con Foobar2000 con il plugin DVD-Audio Decoder and Watermark Detector. Il software della scheda audio, basata su tecnologia della Realtek, consente di configurare le uscite audio in stereofonia (2.0), quadrifonia (4.0), 5.1 e 7.1. Dal momento che alcune volte viene utilizzata la codifica 4.1 ritengo utile settare il sistema con l’opzione 5.1.


Per la connessione analogica del PC con l’ingresso 6CH INPUT dell’amplificatore Home Theater ho fatto uso di cavi minijack-RCA stereo, uno per i due canali frontali, il secondo per i due canali surround e un terzo per il canale centrale e il subwoofer.

CDBurnerXP

Per le operazioni di masterizzazione mi sono avvalso di CDBurnerXP, che è un ottimo software free.